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La Banca di Arborea guadagna 4 stelle e si conferma ancora una volta quale istituto affidabile e solido. Occupiamo la 19^ posizione nel lungo elenco stilato da Altroconsumo, posizione che ci vede al di sopra di Istituti di rilevanza nazionale. Inoltre, se guardiamo gli indici di solidità pubblicati nell’indagine, il nostro punteggio (299,29) è anche migliore del dato di altri istituti “pentastellati”, premiati con una stella in più solo in virtù dell’applicazione di un criterio di trasparenza collegato alla pubblicazione dei dati di bilancio a cadenza semestrale piuttosto che annuale (i dati della ns. Banca vengono pubblicati invece annualmente). 
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Non passa giorno in cui i mezzi di informazione non diano qualche notizia in merito alla "crisi bancaria", le “nuove regole europee di risoluzione delle crisi (bail-in)” e la “riforma che attende il Credito Cooperativo” accomunando troppo spesso e in modo improprio i vari argomenti e generando anche nei nostri Soci e Clienti panico e dubbi (leciti) sull’affidabilità dell’istituto in cui hanno depositato i loro risparmi o con cui intrattengono un rapporto di lavoro.

Ci sembra doveroso rassicurare tutta la Clientela della Banca di Arborea sulla solidità economico/patrimoniale della ns Banca e con l’occasione fornirvi qualche dato integrativo oltre a spiegare le differenze sui vari argomenti.


Il 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova normativa europea denominata BAIL-IN’(salvataggio interno), emanata per evitare che i costi di eventuali salvataggi delle banche in crisi ricadano sui bilanci degli Stati Membri. In caso di bancarotta, i soldi necessari alla ripresa saranno reperiti all’interno della Banca (bail-in) e non più da fonti esterne (bail-out). In caso di crisi di un istituto, il “BAIL-IN” stabilisce che chi ha scelto forme di investimento più rischiose sostenga le perdite prima degli altri; sono infatti chiamati a intervenire, nell’ordine, gli azionisti, i possessori di obbligazioni “subordinate”, gli obbligazionisti “ordinari” non garantiti, e per ultimi i depositanti, per i quali sono comunque garantite le somme fino a 100.000 euro.
La Banca di Arborea che aderisce al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti emette solo “Obbligazioni Garantite” (che sono contrassegnate da un apposito marchio e dalla codifica ISIN) che consente ai risparmiatori clienti delle BCC di ottenere garanzia del loro rimborso in caso di insolvenza della Banca emittente.
Il Fondo garantisce, in caso di insolvenza dell’emittente,  il limite massimo previsto di 103.291,38 euro.

La Banca di Arborea, in tutta la sua storia, non ha mai emesso obbligazioni subordinate e non ha quindi esposto i risparmiatori al grado di rischio elevato che queste comportano.  Inoltre i nostri Soci e Clienti possono contare sulla solidità del proprio istituto che vanta un ‘CET1 ratio’ al 31/12/2015 del 25%*, ben al di sopra la soglia minima regolamentare, prevista dalla Circolare Banca d‘Italia 285 17/12/2013 art. 92, che è del 4,5% e più elevato rispetto all’12,3% registrato dal sistema bancario nazionale al 30/09/2015.
Questo indice rappresenta la quantità di capitale che consente di assorbire le perdite senza dover intaccare gli interessi dei depositanti; determina quindi la capacità di operare in condizioni di solvibilità.  Più elevato è il ‘CET 1 ratio’, più solida è la banca. L’indice è dato dal rapporto del capitale sociale,  riserve indisponibili di bilancio e utili accumulati nel corso della vita della banca, con le attività di rischio.

Da circa un anno, ovvero da quando il Governo ha avviato la riforma delle banche popolari e Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza bancaria e finanziaria di via Nazionale ha sollecitato interventi normativi per le BCC si parla di riforma o autoriforma delle Banche di Credito Cooperativo. Durante questo periodo ci sono stati vari comunicati sia da parte del Governo sia da Federcasse e purtroppo durante questo periodo si sono verificati i dissesti di alcuni Istituti (Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara) che nulla hanno a che fare con il Credito Cooperativo ma che nell’immaginario collettivo spesso sono stati accomunati al nostro movimento. La nostra riforma è una rivoluzione che il mondo cooperativo italiano sta portando avanti e non nasce da un problema “crisi” da risolvere, ma dalla necessità di adeguarsi alle nuove regole sulla liquidità, sulla dotazione di capitale e sulla governance introdotte con l’unione bancaria. Di sicuro questa riforma renderà ancora più solido il Credito Cooperativo e di conseguenza anche la nostra Banca.

La Banca di Arborea è una Banca solida e sana perché:
DA 34 ANNI PROTEGGIAMO I VOSTRI RISPARMI E VI AIUTIAMO A PRODURRE REDDITO